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lunedì 25 marzo 2019

MURI D'AUTORE DI LEGRO D'ORTA. IL PROGRAMMA 2019


Muri d’autore: sopralluoghi di artisti sul lago d’Orta.
In estate gemellaggio con Arcumeggia e il varesotto.




Ultimi sopralluoghi a Legro di Orta per  tre dei sei artisti che dovranno realizzare  nuove opere nell’ambito di Muri d’autore 2019.
La borgomanerese Simona Munaro e gli ossolani Alessandro Giozza e Ornella Pelfini hanno  effettuato nei giorni scorsi i sopralluoghi prendendo confidenza con le facciate dei muri che  dovranno affrescare. Simona Munaro, è una nota restauratrice di Borgomanero  con una attività ben conosciuta in tutta la provincia; a lei toccherà lavorare su una grande facciata in piazza della Chiesa di proprietà della famiglia Perrone per la quale realizzerà un omaggio al film “Pane amore e fantasia”. Alessandro Giozza e Ornella Pelfini vengono invece da Domodossola e ricorderanno, sulla facciata di casa Pizzuto, il giorno di tanti anni fa quando Fabrizio Morea, presidente dell’Accademia delle Arti,  portò a Craveggia, in Valle Vigezzo l’emittente televisiva  di Mediaset Rete 4 per una diretta con la trasmissione “La domenica del villaggio”, condotta da Rosita Celentano e Davide Mengacci. Entrambe le opere saranno realizzate entro il mese di aprile.
Intanto, nei prossimi giorni si apriranno i “Cantieri dell’arte” con la lavorazione vera e propria dei ritratti nella “Galleria degli Artisti”: Il trio di artisti di Omegna Gilberto Carpo, Ornella Stefanetti e Michela Mirici Cappa  dipingeranno le tre opere ispirate rispettivamente ai film “Addio alle armi”, “L’Andreana” e “La Banca di Monate”. Quest’ultimo film... messo al muro è stato finanziato in parte dalla città di Omegna, scelta come location per il lavoro tratto dall’omonimo romanzo di Piero Chiara. Prossimi alla realizzazione, ma dopo il mese di giugno, due opere di artisti siciliani: Salvo Caramagno, per “Pane amore e fantasia” e Denise Desirè ispirata al film “La corrispondenza”.
Infine il grande lavoro degli studenti del Liceo Boccioni, di Milano: sulla facciata de “La piccola”, edificio che ospita la sede di ‘Accademia delle arti’, renderanno uno spettacolare omaggio a Mario Soldati.
Per concludere, si annuncia in estate un gemellaggio con la Provincia di Varese e, in particolare, con il comune di Casalzuigno alla cui frazione Arcumeggia, si deve la nascita dei ‘paesi dipinti di Legro d’Orta e di Pogno.


INFO GENERALI ACCADEMIA DELLE ARTI 335 6509 294

INFO GUIDA ACCOMPAGNATORE 333.876.7401
giallo50@gmail.com - www.accademiadeimuridipinti.com

venerdì 24 agosto 2018

PER I 20 ANNI DEI MURI D'AUTORE LO SCHIAFFO DELLA GIUNTA ORTESE

Dopo la caduta di stile della giunta del sindaco Angeleri e degli assessori Ferrentino e Colle, la reazione della pro loco Accademia delle arti, che cura l'immagine del 'paese dipinto' di Legro d'Orta non si è fatta attendere. Una lunga lettera aperta è stata diffusa anche su Facebook, ma deve aver  infastidito troppo qualcuno tanto che, in poche ore,  è sparita per ben due volte. Ma per altrettante volte è stata ripostata. Ad ogni modo, ecco cosa dice quella lettera:

LETTERA APERTA AL SINDACO E  ALLA GIUNTA COMUNALE                            DI ORTA SAN GIULIO
Gentilissimo sindaco, egregi signori,
con interesse leggo la risposta data da Lei, signor Sindaco, su “La Stampa” a seguito della mia richiesta al comune di collaborare al finanziamento della realizzazione di nuovi “Murales d’Autore” sulle case del “Paese Dipinto” di Legro, frazione negletta di Orta San Giulio.
Dico “con interesse” ma un “interesse negativo” perché ritengo che la giunta chiamata a gestire un comune turistico quale è Orta San Giulio dovrebbe, in primis, capire qualcosa di turismo e marketing territoriale. Proverò quindi a spiegare ciò che, pur dopo 4 anni di amministrazione, evidentemente non avete ancora compreso.
Il lago d’Orta, Orta e Pettenasco in particolare, rappresentano con Arona il paese più turistico in assoluto, quasi il solo, della provincia di Novara, con circa, per il bacino di Orta, 240.000 presenze un terzo delle quali italiane, un altro terzo costituito da svizzeri e tedeschi.
Queste persone, per almeno la metà con ottima capacità di spesa, si concentrano nelle zone rivierasche di Orta e Pettenasco. Qui hotel, campeggi (come il suo, signor sindaco), ristoranti, bar, negozi e gelaterie prosperano tanto da potersi permettere una chiusura spesso semestrale in inverno. Le frazioni interne, come Legro, prive di attrazioni di qualsiasi genere, e con essi la popolazione che le abita, restano a guardare senza poter beneficiare di tale indotto.
Nel 1998 la nascita del ”paese dipinto” di Legro, dedicato a un tema interessante per italiani e tedeschi in particolare, cioè i film girati in zona, si riproponeva di ovviare a tale inconveniente, attraendo un turismo forse minore, ma certo in grado di rivitalizzare la frazione. Ce lo confermano del resto, sia il successo di altri “paesi dipinti” sia le iniziative di Pogno (Paese dipinto dedicato all’acqua, 2005) sia l’attuale lancio del “Paese dipinto” di Quarna Sopra, miranti ad entrare nel nostro stesso circuito. È vero, l’iniziativa fu mia, ma davvero Lei la ritiene “personale”? Davvero ciò avvenne senza “coinvolgere gli abitanti” come Lei ha dichiarato? In tal caso la prego, signor sindaco, mi denunci per “occupazione abusiva dei muri di case private” i cui abitanti evidentemente nulla sapevano e nulla sanno del fatto che sulle loro case sono stati realizzati dipinti d’autore……..
Riesce ora a capire quanto ridicola sia stata la sua affermazione?
I “Muri d’autore” dedicati a un tema specifico sono spesso l’unico mezzo per aiutare una frazione dimenticata a rivivere, per aiutare i suoi abitanti a prosperare. Certo occorrerebbe “remare tutti nella stessa direzione” tra Pro Loco e amministrazione, mentre qui ci stiamo ritrovando a tirare in pochi un carro che rischia di divenire troppo pesante. Il ventennale dei muri di Legro era l’occasione per un rinnovarsi dell’attenzione del pubblico nei confronti della nostra frazione che, mi permetto di ricordarle, è la più popolosa del comune, quella “vissuta” dagli ortesi.
Quella popolazione che, secondo Lei, non è stata coinvolta, ha già offerto diversi muri per nuovi murales dedicati al cinema. Diversi pittori muralisti di fama hanno dato la loro adesione. Quella popolazione che, secondo Lei, non è stata coinvolta, ha ricevuto i bozzetti fra cui scegliere. Stiamo lavorando per raccogliere i fondi che serviranno a radicare il turismo in questa frazione. Ma certo, presumo che secondo Lei si tratti sempre e soltanto di “iniziative personali”.
Lei, signor sindaco, voi signori assessori, avete tutti i diritti di gestire come meglio credete opportuno il vostro territorio. La gente che ve ne ha dato mandato e che abita a Legro in gran parte, vi giudicherà alla scadenza, il prossimo anno. Ma quello che come Pro Loco di questa frazione, come organismo deputato a promuovere a livello culturale e turistico un determinato territorio vi preghiamo di fare è
“se non volete aiutarci non fatelo, ma almeno evitate di danneggiarci!”
Perché vede, signor sindaco, la Sua iniziativa, consistente nel mettere ancora a disposizione di “apprendisti e rispettabilissimi Writer” il muro comunale che separa la ferrovia dalla strada principale di Legro, è fortemente dannosa della nostra immagine. Provi a capire: un turista sente parlare del “Paese dipinto” quindi sale a Legro per vederlo. Ma come primo impatto si trova davanti a “murales” che forse potrebbero piacere a comuni delle grandi periferie metropolitane ma che nulla hanno a che fare con un luogo storico e turistico quale Legro di Orta. A questo punto il turista si dice “ci prendono in giro?” e se ne va ignorando i “murales d’Autore“ autentici, quelli disseminati fra le stradine del villaggio che si vorrebbe far loro conoscere, affinché ne frequentino i bar, i circoli, i ristoranti, i negozi o gli agriturismi e gli stessi campeggi affinché magari si interessino alle case…. affinché magari rinascano alcuni commerci…..
È questo che l’attuale giunta desidera per Legro? Siamo destinati a ritornare a essere un villaggio dimenticato?
Quei “graffiti” che ci vuol propinare a vantaggio di chi sono, signor sindaco? Certo sono a danno di quel villaggio che noi, Pro Loco, stiamo, con “iniziative esclusivamente personali”, come Lei crede, cercando di far crescere.
Ha chiesto alla nostra popolazione quanto sia d’accordo con quei dipinti? Ha sottoposto loro i bozzetti perché possano decidere se e cosa vogliono sul loro muro? O semplicemente si approfitta del fatto che il muro “appartiene al comune” che quindi può farci ciò che crede?
Ricordi, signor sindaco, che quanto “appartiene al comune” appartiene in realtà ai cittadini.
Quel muro appartiene alla gente di Legro. Devono essere loro a decidere.
Non crede che sin dalla prima edizione (contestata non poco anche dalle superiori autorità) sarebbe stato opportuno, continuare nella proposta di murales dedicati al cinema e sottoporre i bozzetti, per la scelta, alla nostra gente, come noi, che agiamo “su base personale” facciamo mentre voi, che “avete mandato” dalla popolazione avete scordato di fare?
Ricorda che quando gli studenti milanesi del liceo artistico illustrarono a Legro il loro progetto dedicato a Mario Soldati e quando la Pro Loco presentò l’intero programma della stagione Lei era presente e prese anche la parola davanti alle tv per complimentarsi ? Forse per quel programma, regolarmente depositato agli atti del comune e ora da voi ignorato, si complimentò solo “a titolo personale” in omaggio alla presenza di telecamere?
Fare un buon lavoro, coordinandosi, è possibile. Ignorandosi o mettendosi in concorrenza, come sembra abbiate deciso di fare, s’ignora la volontà della gente. E questo per un amministratore è grave.
“Buon lavoro”, signor sindaco. Sperando che divenga un “lavoro buono” per il paese. Non tutti sono esperti di marketing turistico, lo capisco. Ma, soprattutto se si deve gestire un paese turistico…..si può anche imparare……
Fabrizio Morea

Presidente Pro Loco “Accademia delle Arti e del Muro Dipinto”.


Sede operativa Via Stazione snc 28016 Legro di Orta (No)tel 335 6509 294- mail giallo50@gmail.com


domenica 10 giugno 2018

IL FOTOCLUB "LO SPECCHIO DEL LAGO" A LEGRO PER MURI D'AUTORE

Cinquantaquattro bozzetti, tra proposte definitive e studi di fattibilità sono il futto del lavoro che nei giorni scorsi è stato passato in rassegna con una lunga serie di scatti fotografici per poi andare a ricoprire l'intera facciata della "Piccola", sede dell'associazione "Accademia delle  Arti e dei muri dipinti", nella frazione Legro di Orta.
 Il fotoclub 'Lo specchio del lago' ha selezionato sabato 9 giugno i lavori degli studenti del Liceo Artistico "Umberto Boccioni", di Milano nell'ambito del progetto di  Alternanza scuola lavoro che ha visto nascere una fattiva collaborazione con l'Associazione legrese che festeggia quest'anno il ventesimo compleanno dei muri dipinti di Legro. Le foto saranno presto on line sul sito web de La Stampa e i lettori potrano così scegliere quella migliore che verrà realizzato da "More Grafica" in un grande adesivo che ricoprirà la facciata dell'edificio. Accanto al voto on line ci sarà anche un voto 'popolare' che sarà dato dai visitatori dell'esposizione delle opere nelle prossime settimane.

la preparazione del set fotografico


                                             una suggestiva immagine esterna della lavorazione in corso
 alla "Piccola"


Intanto  sono sempre aperte le adesioni per chi vorrà proporre un dipinto per la 'Galleria degli Artisti': il bando di partecipazione si può trovare sul sito di "Accademia" clikkando www.accademiadeimuridipinti.com e può essere richiesto a giallo50@gmail.com



giallo50@gmail.com